{"id":5847,"date":"2026-08-23T17:24:11","date_gmt":"2026-08-23T09:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ambulaanbaatar.esteri.it\/?p=5847"},"modified":"2026-08-24T09:55:15","modified_gmt":"2026-08-24T01:55:15","slug":"il-terzo-paradiso-di-michelangelo-pistoletto-arriva-a-ulaanbaatar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambulaanbaatar.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2026\/08\/il-terzo-paradiso-di-michelangelo-pistoletto-arriva-a-ulaanbaatar\/","title":{"rendered":"IL TERZO PARADISO DI MICHELANGELO PISTOLETTO ARRIVA A ULAANBAATAR"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5864 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambulaanbaatar.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/foto-da-aggiungere-4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/ambulaanbaatar.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/foto-da-aggiungere-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/ambulaanbaatar.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/foto-da-aggiungere-4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ambulaanbaatar.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/foto-da-aggiungere-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/ambulaanbaatar.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/foto-da-aggiungere-4.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 23 agosto l<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>inaugurazione dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>opera promossa dall<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Ambasciata d<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Italia in Mongolia in occasione della CoP 17 UNCCD. Arte, natura e Pace Preventiva si incontrano nel dialogo tra Michelangelo Pistoletto e l<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>artista mongolo Battogtokh Turbat.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ulaanbaatar, 23 agosto 2026<\/strong> \u2013 Il <strong>Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto<\/strong> arriva a Ulaanbaatar con un\u2019opera permanente che mette in dialogo arte contemporanea, cultura mongola e rigenerazione ambientale.<\/p>\n<p>Il progetto, realizzato su iniziativa dell\u2019<strong>Ambasciata d<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Italia in Mongolia<\/strong>, in collaborazione col <strong>Ministero della Cultura, Sport, Turismo e Giovent\u00f9 della Mongolia<\/strong>, e <strong>Fondazione Pistoletto Cittadellarte<\/strong>, nasce dall\u2019incontro tra il segno del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e <em>Narrow Path<\/em>, la ricerca artistica di <strong>Battogtokh Turbat<\/strong>, con la curatela di <strong>Francesco Stocchi<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 stata inaugurata dall\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Mongolia, Giovanna Piccarreta, assieme al Ministro dell\u2019Ambiente e Cambiamenti Climatici della Mongolia, On. Sandag-Ochir, \u00a0<strong>domenica 23 agosto 2026 a Ulaanbaatar<\/strong>, in occasione della Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul contrasto della desertificazione (CoP 17 UNCCD) dando vita a un nuovo luogo di incontro tra Italia e Mongolia, tra differenti culture e tradizioni e tra diverse visioni del futuro.<\/p>\n<p>Il <strong>Terzo Paradiso<\/strong>, nato dalla riconfigurazione del segno matematico dell\u2019infinito, rappresenta una nuova fase dell\u2019umanit\u00e0 fondata sulla ricerca di un equilibrio tra natura e artificio, memoria e futuro, tradizione e innovazione.<\/p>\n<p>A Ulaanbaatar questo principio assume una forma concreta e profondamente legata al territorio. Il segno prende infatti forma attraverso la <strong>piantumazione di olivelli spinosi<\/strong>, specie autoctona capace di contribuire al contrasto della desertificazione. Gli alberi costituiscono l\u2019opera stessa: un simbolo universale viene cos\u00ec tradotto in un gesto concreto di cura e rigenerazione del paesaggio. L\u2019opera rappresenter\u00e0 quindi anche un contributo all\u2019iniziativa del Presidente della Mongolia \u201cBillion trees movement\u201d.<\/p>\n<p>Il Terzo Paradiso entra inoltre in dialogo con <em>Narrow Path<\/em> di Battogtokh Turbat. <strong>Ferro e osso<\/strong>, materiali che custodiscono la storia e la cultura nomade della Mongolia, incontrano il segno di Pistoletto, creando uno spazio comune nel quale identit\u00e0 differenti non si contrappongono, ma generano nuove possibilit\u00e0 di convivenza.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo incontro che il progetto assume anche il valore di un atto di <strong>Pace Preventiva<\/strong>: una pace che non interviene soltanto dopo il conflitto, ma che si costruisce prima, attraverso la cultura, la responsabilit\u00e0 condivisa, la cura dell\u2019ambiente e la capacit\u00e0 di mettere in relazione le differenze.<\/p>\n<p>Il Terzo Paradiso di Ulaanbaatar diventa cos\u00ec un\u2019opera viva e destinata a trasformarsi nel tempo. Gli alberi cresceranno, il paesaggio cambier\u00e0 e con esso continuer\u00e0 a evolversi l\u2019opera stessa: <strong>non soltanto un simbolo da osservare, ma un processo del quale prendersi cura<\/strong>.<\/p>\n<p>Come dichiarato dal curatore Francesco Stocchi \u201cAbbiamo pensato a un\u2019opera che non dovesse semplicemente essere collocata in Mongolia, ma nascere dal confronto con ci\u00f2 che rende questo luogo e la sua cultura unici e trovato nel Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto un linguaggio capace di farlo. L\u2019incontro con Battogtokh Turbat permette al segno universale di Pistoletto di misurarsi con materiali, tradizioni e sensibilit\u00e0 profondamente radicati nella cultura nomade mongola. \u00c8 proprio nello scambio tra differenze, anzich\u00e9 nella loro cancellazione, che un\u2019opera pu\u00f2 acquisire un nuovo significato e diventare realmente parte del luogo che la accoglie.\u201c<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore Giovanna Piccarreta ha aggiunto che \u201cl\u2019opera e\u2018 destinata a restare in Mongolia, quale simbolo dell\u2019amicizia tra i due Paesi e quale testimonianza dell\u2019impegno condiviso per la promozione della pace, del multilateralismo, e della sostenibilita\u2018 ambientale, oltre che della comune sensibilita\u2018 verso la bellezza e verso il valore della cultura e delle tradizioni, in entrambi i casi caratterizzate da un importante retaggio storico.\u201c<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 realizzato dall\u2019<strong>Ambasciata d<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Italia in Mongolia<\/strong> e dal <strong>Ministero della Cultura, Sport, Turismo e Giovent\u00f9 della Mongolia<\/strong>, in collaborazione con <strong>Fondazione Pistoletto Cittadellarte <\/strong>(Direttore Paolo Naldini, referente progetto Francesco Saverio Teruzzi), con il sostegno dell\u2019<strong>Istituto Italiano di Cultura di Pechino<\/strong>, del <strong>Museo Nazionale Chinggis Khaan<\/strong> (Project Manager Darkhijav Jadambaa), di <strong>MIAT Mongolian Airlines<\/strong> e del <strong>National Garden Park di Ulaanbaatar<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michelangelo Pistoletto<\/strong><br \/>\nArtista, pittore e scultore, \u00e8 tra i protagonisti dell\u2019arte contemporanea internazionale e tra i principali esponenti dell\u2019<strong>Arte Povera<\/strong>. Negli anni Novanta fonda a Biella <strong>Fondazione Pistoletto Cittadellarte<\/strong>, ponendo l\u2019arte in relazione attiva con i diversi ambiti della societ\u00e0. \u00c8 ideatore del <strong>Terzo Paradiso<\/strong>, riconfigurazione del segno matematico dell\u2019infinito che assume come simbolo di un nuovo equilibrio tra natura e artificio e di una responsabilit\u00e0 condivisa verso il futuro. <strong>Candidato al Premio Nobel per la Pace<\/strong>, ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il <strong>Leone d<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia<\/strong>, il <strong>Wolf Foundation Prize in Arts<\/strong> e il <strong>Praemium Imperiale per la pittura<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Battogtokh Turbat<\/strong><br \/>\nNato nel 1972, \u00e8 un artista mongolo riconosciuto a livello internazionale, noto in particolare per le sue sculture e installazioni realizzate con l\u2019osso. La sua ricerca affronta temi quali <strong>la fragilit<\/strong><strong>\u00e0 <\/strong><strong>dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>esistenza, il rapporto tra uomo e natura e la tutela degli equilibri ambientali<\/strong>, mantenendo un forte legame con la cultura e la tradizione nomade mongola. Tra le sue opere pi\u00f9 significative figura <strong>Judgement<\/strong>, un\u2019installazione composta da 800 scapole ovine e caprine di recupero, nella quale il materiale viene trasformato in metafora della transitoriet\u00e0 della vita e della responsabilit\u00e0 dell\u2019uomo verso la natura. Ha esposto in <strong>Mongolia<\/strong> e in citt\u00e0 come <strong>Londra, Varsavia, Seoul e Taipei<\/strong>, ricevendo diversi riconoscimenti, tra cui il <strong>Leadership Award dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Union of Mongolian Artists<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Francesco Stocchi<\/strong><br \/>\nCuratore e storico dell\u2019arte italiano, ha sviluppato la propria attivit\u00e0 tra importanti istituzioni museali e progetti espositivi internazionali. La sua ricerca \u00e8 rivolta in particolare alle pratiche artistiche contemporanee e alle relazioni tra opera, spazio, contesto e societ\u00e0. Dal 2012 al 2023 \u00e8 stato curatore al <strong>Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam<\/strong>; ha co-curato la <strong>34<\/strong><strong>\u00aa <\/strong><strong>Biennale di San Paolo<\/strong> e il <strong>Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia 2022<\/strong>. Dal 2023 al giugno 2026 \u00e8 stato <strong>Direttore Artistico del MAXXI di Roma<\/strong>. Autore e critico, ha collaborato con <em>Artforum<\/em> e diretto <em>Il Foglio Arte<\/em>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 23 agosto l\u2019inaugurazione dell\u2019opera promossa dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Mongolia in occasione della CoP 17 UNCCD. Arte, natura e Pace Preventiva si incontrano nel dialogo tra Michelangelo Pistoletto e l\u2019artista mongolo Battogtokh Turbat. 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